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A cura di

Alfonso Corradini, Pasquale Pugliese, Patrizia Musco, Pino La Monica.

- Perché il CCR

Il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze nasce a Reggio Emilia nel 2000 nella IV^ Circoscrizione e nel 2005 nella VI Circoscrizione, dalla volontà delle circoscrizioni stesse e dell’U.O.C “La Città Educativa” di incentivare azioni volte a favorire la promozione del benessere e la partecipazione dei/delle bambini/e e dei/delle ragazzi/e ad una cittadinanza attiva, che si traduce anche nella possibilità e capacità di intervenire con idee, proposte e progetti tesi a salvaguardare i diritti che li riguardano in prima persona. Diritti che gli adulti stessi hanno riconosciuto, ma che troppo spesso vengono dimenticati quando si tratta di declinarli nelle scelte che incidono sulla qualità della vita quotidiana. A questo scopo, il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze è lo strumento che ha in sé un’alta valenza pedagogica e che al tempo stesso rende visibile e partecipe un mondo - quello dell’infanzia e della preadolescenza - altrimenti considerato oggetto di interventi, mai soggetto dotato del diritto di esprimersi e fare proposte quando si trattano temi che lo riguardano direttamente.
A questo proposito il CCR nasce nelle circoscrizioni allo scopo di mantenere una dimensione territoriale “possibile” e idonea agli sguardi dei ragazzi e delle ragazze di questa fascia d’età (8-14 anni). Solo nell’ambiente di vita che frequentano quotidianamente essi possono sentire e cogliere i problemi e le risorse che lo attraversano. Lì sono incentivati a investire energie, creatività, risorse personali e di gruppo per produrre ipotesi di cambiamento che rappresentino il loro sguardo di persone in crescita. Lì, nei propri contesti di vita, hanno l’opportunità di verificare quanto il loro pensiero e il loro agire è stato condiviso e assunto dai decisori adulti e tradotto in cambiamento. Avere la possibilità di verificare criticamente la consistenza concreta del proprio impegno, contribuisce a rafforzare l’idea di partecipazione e di democrazia, la fiducia nella possibilità di tradurre in azioni i diritti di cittadinanza, il senso di appartenenza alla propria comunità. E tutto ciò, riteniamo, è realizzabile solo in una dimensione territoriale di circoscrizione, ovvero quella dimensione che è attraversata quotidianamente dai ragazzi e dalle ragazze nei loro spostamenti tra casa, scuola, amici, sport, luoghi del tempo libero.

- Obbiettivi del Progetto 

1. Come dimostrano i progetti delle “Città amiche delle bambine e dei bambini”, le città e i quartieri nei quali i bambini ed i ragazzi “vivono bene” sono città che permettono a tutti i suoi abitanti di vivere meglio. La qualità della vita dei bambini e dei ragazzi è in questo senso un indicatore fondamentale relativo alla qualità della vita “tout court” di un territorio.
Dunque un primo obiettivo che si propone il “progetto CCR” è quello di
incidere sul benessere complessivo del territorio nel quale i ragazzi vivono,
a partire dall’accessibilità e dalla vivibilità dello “spazio pubblico”.

2. Soltanto negli ultimi decenni si è cominciato ad uscire da una lettura che vedeva il bambino come un (s)oggetto da “riempire” di valori, norme, contenuti volti a facilitare la socializzazione nella società degli adulti. La stessa adolescenza era vista come un “non tempo” nel ciclo vitale, un periodo di transizione problematico caratterizzato più dall’assenza di qualcosa (gli adolescenti non sono più bambini, ma non sono ancora adulti…) che da una sua propria essenza in continuità con un “prima” e un “dopo”. La pedagogia attiva e dell’ascolto, alla quale il progetto CCR fa riferimento, ritiene piuttosto che i bambini ed i ragazzi, guardando la realtà con occhi diversi e con una prospettiva altra, riescono a vedere anche ciò che sfugge agli adulti. Sono quest’ultimi che devono perciò imparare ad ascoltarli.
Pertanto - anche in conformità a quanto affermato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle bambine e dei bambini - un secondo obbiettivo del CCR è quello di promuovere il protagonismo e la partecipazione, scommettendo sulla capacità di assunzione di un ruolo significativo nella vita pubblica e sociale, acquisendo la capacità di far sentire la propria voce.

3. Gli studi più avanzati sui modelli di apprendimento (per esempio quelli di Howard . Gardner) identificano nell’ “apprendistato” - ossia nella modalità attraverso cui il soggetto in formazione impara non attraverso la ripetizione di nozioni già conosciute, ma sperimentando e sperimentandosi direttamente nell’operatività – la forma più efficace per imparare. Imparare facendo consente poi ai ragazzi di lavorare attraverso le cosiddette domande legittime, ossia quelle domande che non hanno già una “risposta esatta” stabilita a priori (come spesso succede a scuola), ma aprono orizzonti di esplorazione e ricerca reali.
In questo senso, un terzo obbiettivo del CCR è l’apprendimento delle regole e dei meccanismi della democrazia attraverso la sperimentazione diretta delle sue procedure.

4. All’interno di un contesto culturale nel quale il concetto di conflitto è caricato di valenze negative - impiegato come sinonimo di guerra nel linguaggio corrente dei mass media - e dove i ragazzi sono abituati a vivere i molti conflitti che li vedono coinvolti in una logica di vincente-perdente, il CCR è anche una palestra per l’apprendimento della buona (cioè creativa e nonviolenta) gestione dei conflitti.
Un quarto obbiettivo è quindi quello di far sperimentare ai ragazzi, attraverso l’esperienza in un organo di democrazia dal basso, l’arte della mediazione e della trasformazione costruttiva dei conflitti, che è autentica educazione alla pace.

- Strumenti educativi

Questi obbiettivi generali del progetto CCR rappresentano le linee guida che danno senso ai diversi strumenti educativi che ne strutturano l’organizzazione:

assemblee scolastiche,

Affinché il CCR sia uno strumento di partecipazione non solo per i consiglieri ma coinvolga il maggior numero possibile dei ragazzi e delle ragazze è necessario dare stabilità e continuità ai rapporti tra scuola e Consiglio. A questo scopo uno degli strumenti è quello delle assemblee scolastiche che si svolgono in due fasi successive:
- in occasione delle elezioni del nuovo consiglio, all’interno delle diverse scuole della Circoscrizione, si svolgono assemblee per la presentazione dei/delle studenti/studentesse candidati/candidate e dei loro programmi
- periodicamente, nelle scuole elementari, si svolgono assemblee di informazione rispetto ai progetti portati avanti dal CCR, di restituzione rispetto ai programmi presentati e di raccolta di proposte. Nelle scuole medie tutto ciò avviene nelle singole classi attraverso brevi incontri tra i consiglieri eletti e gli studenti, alla presenza dell’insegnante.

elezioni dei consiglieri,

Una fase importante, anche in funzione di un primo apprendimento delle procedure democratiche, è quella dell’elezione dei consiglieri, che avviene attraverso le votazioni a scrutinio segreto all’interno di ciascuna scuola. Ciascun aspirante, che ha avanzato la propria candidatura, elabora e illustra il programma elettorale. E’ auspicabile che il programma sia l’espressione di un gruppo di ragazzi aggregati intorno ad un tema d’interesse comune.

trainings formativi,

Poiché il gioco è una delle attività più serie nei quali i ragazzi e le ragazze si coinvolgono, fonte inesauribile di apprendimenti attivi, al gruppo di consiglieri eletti, all’inizio del mandato, è proposto un training formativo di una giornata, basato sul gioco, la convivialità e la riflessione. I temi affrontati e sperimentati nel training sono propedeutici al lavoro più “politico” che le ragazze e i ragazzi svolgeranno all’interno del Consiglio: l’ascolto attivo, la comunicazione ecologica, il lavoro cooperativo, la trasformazione costruttiva dei conflitti. Durante la legislatura si possono prevedere altre giornate di training su temi più specifici.

riunioni del Consiglio,

La costanza e la continuità nell’impegno sono elementi centrali di un lavoro costruttivo che duri nel tempo, perciò il consiglio si riunisce regolarmente in media una volta al mese ed al suo interno vengono portati, discussi ed eventualmente approvati i diversi progetti proposti dai consiglieri. Al suo interno si formano le commissioni di lavoro che sviluppano la parte più organizzativa degli impegni assunti, dando a questi la necessaria concretezza.

I lavori del Consiglio sono coordinati da due facilitatori adulti.

moderatore,

Allo scopo di favorire da un lato l’ordinato svolgimento delle riunioni e dall’altro l’assunzione circolare delle responsabilità, in ogni incontro del Consiglio è nominato un moderatore che ha il compito di moderare il confronto, sintetizzare le decisioni prese, scrivere il verbale (aiutato da un facilitatore). La funzione di coordinatore è svolta a rotazione tra tutti i consiglieri che danno la loro disponibilità.

commissioni di lavoro,

Le cose non avvengono da sole perché sono state decise ma è necessario che qualcuno operi per trasformare le idee in azioni: è questo lo scopo dei gruppi di lavoro tematici. I gruppi, o commissioni, sono composti da un numero variabile di consiglieri (almeno pari a tre), si riuniscono tra un consiglio e l’altro e svolgono il delicato compito di far procedere i progetti approvati in Consiglio. Possono anche elaborare proposte ulteriori da portare in Consiglio. I lavori delle commissioni sono aperti alla partecipazione attiva dei ragazzi non eletti, ma interessati alle tematiche trattate. Questo permette di allargare la partecipazione e di avvalersi delle competenze e dei punti di vista di ogni ragazzo e ragazza di quel territorio, interessato al tema che si sta trattando e alla progettazione che ne seguirà.

Attualmente le aree tematiche sono:

- ambiente ed ecologia

- cultura e spettacolo

- giochi, sport e divertimento

- sicurezza stradale e sviluppo del quartiere

- solidarietà e salute

A questa si affianca un’area tematica che si occupa di comunicazione e informazione, svolgendo un ruolo di servizio e supporto alle iniziative delle altre aree.

pubblicazioni,

Comunicare i contenuti di ciò che si fa è importante quanto il farlo, perciò uno dei compiti del CCR è quello di documentare e comunicare i diversi progetti sviluppati. A questo scopo ciascuna commissione mette a disposizione i propri materiali per piccole pubblicazioni nelle quali illustra il lavoro svolto e quello ancora da svolgere. Le pubblicazioni saranno poi diffuse a scuola tra i compagni, gli amministratori locali, gli insegnanti e illustrate nelle assemblee.

sito internet e bacheche,

Oltre la comunicazione faccia a faccia tra i consiglieri e i loro compagni di scuola e la diffusione dei fascicoli, il CCR ha altri due strumenti di comunicazione importanti:
- il sito internet http://ccr.comune.re.it sul quale sono pubblicati i profili dei consiglieri, i progetti seguiti, i lavori delle commissioni e le date degli incontri, gli eventi pubblici ecc…
le bacheche sono presenti in tutte le scuole della circoscrizione. La cura e l’aggiornamento delle bacheche sono affidati ai consiglieri delle diverse scuole con la supervisione dell’insegnante referente del progetto

gite ed uscite culturali,

Viaggiando e facendo vita di gruppo al di fuori dei contesti strutturati, la conoscenza e la collaborazione accelera e si sviluppa. Pertanto i consiglieri, accompagnati dai facilitatori, svolgono un gite ed uscite culturali verso luoghi significativi per la crescita della loro esperienza. Mete privilegiate delle uscite sono quelle che consentono anche lo scambio con esperienze analoghe di Consigli Comunali dei Ragazzi

ATTIVITA’ DEL CONSIGLIO ED ELEZIONI

Il Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze è composto da alunni e studenti delle scuole elementari (classi quarte e quinte) e delle scuole medie inferiori (classi prime, seconde e terze) presenti nella IV^ e nella VI Circoscrizione. Il progetto è inserito nel Programma della Commissione Scuola – Cultura – Giovani delle Circoscrizioni stesse.
Il CCR si costituisce come gruppo di lavoro autonomo, ha funzioni consultive e propositive nei confronti di: Consigli Circoscrizionali degli adulti, Amministrazione comunale, Istituti scolastici, enti, associazioni e cittadinanza. Si compone di commissioni di lavoro in merito a diverse aree tematiche. Il Consiglio si riunisce una volta al mese per discutere ed elaborare idee, progetti ed iniziative. Le commissioni di lavoro si riuniscono invece in modo autonomo per sviluppare progetti specifici. Agli incontri, che sono pubblici e quindi aperti a tutti gli alunni e studenti interessati, sono sempre presenti i due facilitatori del progetto, designati dall’Amministrazione Comunale.
Il CCR promuove inoltre gite ed uscite culturali, feste ed eventi pubblici, momenti d’incontro e di dibattito e comunica a tutti attraverso strumenti multimediali e a mezzo stampa le proprie attività.
L’insegnante referente, in collaborazione con i facilitatori del CCR, organizza delle assemblee per facilitare lo scambio di informazioni, idee, proposte e critiche tra i consiglieri eletti e gli altri alunni e studenti delle scuole (elettori).

Le elezioni per eleggere il nuovo Consiglio dei ragazzi e delle ragazze si svolgono ogni due anni, preferibilmente il 20 di novembre (giornata internazionale dedicata ai diritti dei bambini e delle bambine), nelle scuole coinvolte nel progetto.
Per raccontare agli alunni e studenti in cosa consiste il CCR e quale impegno comporta per gli eletti, si svolgeranno in ogni scuola delle “assemblee informative” condotte dai consiglieri uscenti e dai facilitatori del progetto.
Ogni alunno/a e studente/ssa può candidarsi con un’idea, progetto o programma in merito ad una delle aree tematiche di cui il CCR si occupa, con la possibilità di costituire un suo gruppo di lavoro per coinvolgere così anche compagni che non intendono candidarsi.
Per le modalità, lo svolgimento delle elezioni e il funzionamento del Consiglio si rimanda al Regolamento CCR.

- Soggetti coinvolti


LE CIRCOSCRIZIONI

Il progetto CCR rientra nelle offerte culturali della Commissione Scuola- Cultura-Giovani della IV^ e della VI Circoscrizione e tra i progetti educativi di territorio dell’U.O.C. Città Educativa al cui coordinatore riferisce del suo operato oltre che ai Responsabili delle Commissioni citate.
Il CCR è propositivo nei confronti del Consiglio Circoscrizionale degli adulti ed instaura con questo soggetto un rapporto di reciproca collaborazione ricevendo da questi un sostegno tecnico, economico e morale per la realizzazione delle attività.
All'inizio e al termine di ogni mandato i consiglieri, giovani e adulti, si ritrovano per confrontarsi in merito alle tematiche da sviluppare lungo il percorso e ai progetti già realizzati. Ogni semestre invece, i facilitatori espongono al Consiglio degli adulti il lavoro svolto dai ragazzi e dalle ragazze, raccogliendo così anche i loro consigli, le loro opinioni e le eventuali critiche propositive .
Le Circoscrizioni mettono a disposizione del CCR la sala del Consiglio per le sedute plenarie ed un ufficio per svolgere le attività a piccolo gruppo, inoltre garantiscono il personale ed i mezzi per spedire le convocazioni ai consiglieri, i fax alle scuole ed il supporto tecnico a tutte le attività del Consiglio.

LA SCUOLA

Le scuole del territorio che intendono partecipare al progetto condividono ed inseriscono nel Piano dell’Offerta Formativa il progetto educativo del CCR.
Nominano pertanto un insegnante referente per ogni plesso, il quale svolge una funzione fondamentale di connessione tra i diversi contesti educativi. L’insegnante referente ha il ruolo di informatore e mediatore tra i consiglieri eletti, gli altri studenti ed il Collegio Docenti. Facilita il lavoro dei consiglieri all’interno della scuola, favorendo, in accordo con gli altri docenti, momenti di incontro e di aperta discussione tra gli studenti. Partecipa all’equipe pedagogica del CCR, che si riunisce periodicamente.
I consiglieri eletti informeranno i loro compagni del lavoro svolto e delle attività da progettare, attraverso piccole assemblee, da svolgersi all’interno delle scuole, in orario curriculare e almeno una volta nel corso dell’anno scolastico. Queste saranno gestite dai facilitatori e dai consiglieri che potranno raccogliere in questa occasione le idee e le proposte degli studenti, in modo da permettere a tutti i ragazzi di condividere le attività e di collaborare alla progettazione partecipata che il CCR attua. Si possono anche prevedere incontri a piccolo gruppo su specifici progetti, per coinvolgere solo le classi interessate all’attività in corso.
Le scuole mettono a disposizione uno spazio informativo (bacheca) gestito dal CCR e dall’insegnante referente.
Riconoscono all’insegnate referente 10 ore all’anno di intervento sul progetto.

LA CITTA’ EDUCATIVA

L’U.O.C. La Città Educativa ha promosso insieme alla IV^ e alla VI Circoscrizione la nascita del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze (CCR) in quanto rientra tra gli interventi di prevenzione e promozione socio educativa per bambini ed adolescenti . La Città Educativa crede che questo progetto possa svolgere una importante funzione, in particolare nella promozione della partecipazione e della cittadinanza attiva tra i ragazzi e le ragazze, nella promozione della sensibilizzazione verso il proprio territorio e l’assunzione di responsabilità condivisa coi coetanei attraverso il lavoro di gruppo improntato alla cooperazione. Città Educativa partecipa al tavolo di progettazione e coordinamento, al monitoraggio e alla valutazione dei progetti avviati con un proprio coordinatore e con i facilitatori che accompagnano i processi di lavoro del CCR.

- Finanziamento del progetto

Dal punto di vista delle risorse economiche, il CCR è sostenuto dal Comune, dalla Circoscrizione e dai vari Istituti scolastici coinvolti.
L’”U.O.Città Educativa” sostiene il progetto mettendo a disposizione le figure dei facilitatori, degli educatori su particolari progetti e del coordinatore del progetto.
Gli Assessorati competenti finanziano e coprono, di volta in volta, le spese necessarie alla realizzazione dei progetti elaborati dal Consiglio.
Le Circoscrizioni stanziano, di anno in anno, una cifra che costituisce il budget gestito dai consiglieri del CCR, in collaborazione con i facilitatori e il Responsabile della Commissione Scuola Cultura Giovani.
Gli Istituti scolastici, una volta inserito il progetto CCR nel Programma di Offerta Formativa, garantiscono il sostegno economico degli insegnanti referenti e la disponibilità del personale ATA al fine di garantire la realizzazione degli obbiettivi previsti dal progetto. Inoltre mettono a disposizione del CCR l'ufficio di segreteria per eventuali comunicati da fotocopiare e da distribuire agli alunni delle scuole.

- Collaborazioni

Il CCR si avvale, al fine di ottimizzare la realizzazione dei suoi progetti, della collaborazione di Enti Pubblici, Associazioni, genitori e liberi professionisti.
Il rapporto con i tecnici, gli operatori e gli Assessori del Comune risulta fondamentale sia nelle fasi preliminari dei progetti sia nella fase di realizzazione operativa in quanto permette ai giovani consiglieri di comprendere, con il loro aiuto, il livello di fattibilità delle loro proposte ed in secondo luogo di realizzarle grazie al lavoro di questi esperti.
Il coinvolgimento delle Associazioni nelle attività del Consiglio è un'occasione di scambio e arricchimento culturale e sociale in quanto offre la possibilità di organizzare insieme eventi ed incontri sulle più svariate tematiche.
I genitori e le famiglie dei consiglieri rivestono un ruolo importante in quanto sono i primi soggetti che sostengono ed incentivano sia dal punto di vista psicologico che pratico la partecipazione attiva del/la ragazzo/a eletto/a. Possono rivelarsi validi collaboratori in occasione di uscite culturali del Consiglio e/o nella preparazione e gestione di momenti ludici e d'incontro. A loro viene sempre comunicata per iscritto la volontà del CCR di organizzare gite, uscite o altre attività per le quali sia necessaria la loro autorizzazione.

- Gruppo progettazione e coordinamento


facilitatori

I facilitatori accompagnano i ragazzi in tutte le fasi in cui è articolato il progetto CCR, dalle elezioni in poi. Essi facilitano le dinamiche relazionali e comunicative che regolano e permeano il CCR. Sono adulti con formazione ed esperienze educative deputati a raccogliere la grande messe di idee, proposte, progetti che i membri del consiglio sottopongono all’attenzione dei colleghi e favorire la cernita tra ciò che è fattibile e ciò che non lo è, tra ciò che è condiviso e ciò che rimane patrimonio di pochi. I facilitatori sono i depositari delle metodologie di lavoro, sono coloro che stimolano nei momenti di affaticamento, sono coloro che si assumono la responsabilità dei ragazzi di fronte ai genitori durante le sessioni di lavoro, sono coloro che governano i tempi del progetto, ne leggono per primi i nodi problematici. Sono il primo punto di contatto tra il mondo dei ragazzi e quello degli adulti coinvolti a diverso titolo nel progetto, del quale sono garanti dei processi educativi.

coordinatore

Il coordinatore del “gruppo di progettazione e coordinamento” è un coordinatore di
“Città Educativa” ed è il referente del progetto CCR per il Comune di Reggio Emilia.
Svolge un ruolo di collegamento tra i diversi soggetti istituzionali che sostengono il
progetto nelle Circoscrizioni. E’ inoltre il coordinatore dell’equipe pedagogica.

- Equipe pedagogica

Per favorire la costruzione di contenuti e linguaggi comuni, per mettere in collegamento competenze professionali e strategie educative differenti - fin dalla fase di elaborazione e costruzione dei diversi progetti - si struttura una “equipe pedagogica” del CCR che comprende i componenti del “gruppo di progettazione e coordinamento” e gli insegnanti referenti delle diverse scuole. L’apporto attivo degli insegnanti all’interno dell’equipe è essenziale anche a garanzia che l’esperienza del CCR non rimanga patrimonio di una ristretta minoranza di studenti, ma divenga educativamente significativa a livello più ampio, attraverso il coinvolgimento attivo, a diversi livelli di partecipazione, di un numero sempre maggiore di bambini e bambine e di ragazzi e ragazze.
L’equipe pedagogica si riunisce periodicamente per confrontarsi in merito ai progetti ed alle attività del CCR.

- Valutazione

Per valutare lo svolgimento degli obbiettivi e dei processi educativi previsti dal Progetto CCR, abbiamo individuato i seguenti indicatori:

- il livello di integrazione del progetto con le attività e i curricoli scolastici;
- la fattibilità delle diverse progettazioni del CCR che possono diventare più ampi progetti scolastici e delle circoscrizioni (di educazione alla cittadinanza e alla partecipazione, di educazione stradale, di progettazione del territorio, ecc.);
- l’opportunità data ai facilitatori di intervenire all’interno delle classi per favorire e sostenere i consiglieri eletti e favorire il passaggio delle informazioni e l’elaborazione condivisa


 

Video: Come Un Pesce Fuor D'Acqua

Il progetto CCR è a cura del servizio U.O.C. "Città Educativa" del comune di Reggio Emilia e Circoscrizione IV.
Consiglio Circoscrizionale dei Ragazzi e delle Ragazze
Via Gandhi, 20/a tel. 0522-281829